COSA HO IMPARATO DAL 2004:
Che il bisogno di qualcosa
di concreto,
non si plasma
sui vuoti passati.
Che la realtà delle cose si modifica
e si tinge dei colori del tempo.
Che le persone si perdono davvero
per un fiato
strozzato e reciso
tra la laringe e l’orgoglio.
Che le PAROLE hanno potere, ma che
I G.E.S.T.I. travalicano e travolgono.
Che DEFINIRE UNA STORIA
non lo so fare
non è il mio forte.
Che sono ansioso di sbagliare
bramo l’errore,
aspiro al peccato
voglio prendere granchi
invito le cantonate alla mia tavola,
solo e soltanto per crescere
sempre e ancora di più.
Che le ROSE DI ATACAMA
voglio vederle dal vivo.
Che le amicizie di sempre
sono un barlume di pregiudizio e delirio.
Che V. di Santiago de Compostela viaggia
su un binario parallelo al mio al momento
e che non voglio incontrarlo per ora..
BARCELONA deciderà.
Che innamorarsi di una collega
è un rischio da danni morali
esosi.. e che ho lasciato le pratiche
all’avvocato del raziocinio.
Che perbenismo, preconcetti, padroni di certezze
e verità li dissacro e dismembro
con la lama dell’incertezza e della
vacuità.
Che “ci sono giorni che ti osservo
e che ho contato con le dita
quante volte hai riso
e una mano mi è bastata.”
Che non cerco menzogne,
ma che so che chiedono dove trovarmi in giro.
Che perdere .. chi .. non pensavi
.. non pensavi..
guardare..
spegnere
la luce fioca
di occhi…
ti strappa cuore,fegato,reni,
polmoni, stomaco e intestini..
ti lascia per terra
per terra, al suolo!
E che “quel cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà”.
Che una madre non può perdere il secondo figlio!
E che una sorella non può perdere il secondo fratello.
Ma il tuo mondo finisce sotto il suolo
con una malattia
inutile per se stessa
una pazzia del corpo
che passa
e decompone!
Che ho bisogno dell’abbraccio
di chi mi ha lasciato
due anni fa
per sempre,
che mi stringa e che mi dica
che non sono una persona sbagliata
ma solo tanto
troppo confusa.
Che infondo sono all’antipasto
della vita,
aspetto al mio castello
le vere battaglie.
Che non so cosa sia amare qualcuno
se lascio sempre andar via per orgoglio.
Che credo nel FARE L’AMORE,e che
credo nel SESSO ,
ma ho paura del primo.
Che C. ha ragione, ma che
fa male lo stesso.
Che l’estate è calda in Sicilia
e che quest ’anno ha raggiunto temperature infernali.
Che Santiago ha pagato la cauzione
per le lacrime rinchiuse
in un carcere interiore
di cui avevo persole chiavi.
Che Danzica la vedrò lo stesso, nonostante i brutti ricordi.
Che settembre “di bei grappoli arrubbina “
e che il tempo di raccoglierli
l’ho perso e non tornerà.
Che un BLOG può servire..
Che il mio cinismo
diventa sempre più logaritmico.
Che se sono stato la tua luce
non lo so,
e forse vorrei saperlo,
perché adesso sono al buio.
Che i chupitos e le mie tequila’s friends
sollevano la pellicola di polvere
che attanaglia questo fegato
cirrotico di vita.
Che natale è perfetto
ma che io non lo sono
ma non vuol dire
non vuol dire..
Che “la notte picchia forte”
che ho bisogno
di un alba
un aurora
immensa.
Che occhi devastanti
e disarmanti li ho trovati
e li troverò ancora
ma che il destino
si immischia troppo nella mia vita.
Che questo giorno, queste ore
questo 10, 9, 8, 7, 6, ….
non mi serve.
Che vorrei “trovare il destino per caso
e non sapere che dire”
ma che sia lui a parlarmi
di nuovo.
Che….
“ Cinquatanove secondi per ciascuno dei miei minuti ”
rimuginavo per strada <<sono stati dedicati alla sofferenza
o.. all’idea di sofferenza. Magari avessi avuto la vocazione
della pietra! Il “cuore”: origine di ogni supplizio… Aspiro
all’oggetto, alla benedizione della materia e dell’opacità.
Il viavai di un moscerino mi pare un’ impresa apocalittica.
Si commette peccato a uscire da se stessi… Il vento,
follia dell’aria! La musica, follia del silenzio! Capitolando
davanti alla vita, il mondo ha mancato nei confronti del
nulla… IO MI DIMETTO DAL MOVIMENTO e dai miei sogni.
Assenza! Tu sarai la mia unica gloria… Che il “desiderio”
sia depennato per sempre dai desideri e dagl’animi! Arretro
dinanzi ALLA FARSA VERTIGINOSA DEI DOMANI. E se conservo
ancora qualche speranza, ho perduto per sempre la facoltà
di sperare>>.
EMIL CIORAN(bel libro Cris!)