|
lunedì, 30 maggio 2005

La donna tappeto. Questo intarsio persiano che è possibile incontrare nella vita. Sono cosciente del fatto che il buon 90% della razza caucasica(e non) maschile sia ben lieto di incontrarla. Ma anche se cambi tinta dei capelli(da bionda a mora...detesto le bionde!), anche se sfoggi un look etnico orientale(da fighetta quale sei in ogni cosa), anche se incominci a frequentare i miei posti, e mi cerchi e mi trovi per mostrarmi la nuova te.. non cambia il fatto che vedo biascicata e stropicciata la tua dignità. E' un vilipendio a quel nano ricordo che ho di te. Che ho c.o.n.s.e.r.v.a.t.o.
Preferisco la DONNA MATTONELLA : de coccio!!
giovedì, 26 maggio 2005
Sto sibilando tentativi discrepanti. Sto imponendo silenzi sottovuoto. Sto guardando, con occhi, che si fanno più grandi del dovuto dietro la sigaretta odore di fumo scalfisco la mole indietreggio indietreggi.. scempiando una stagione.
nero di bitume. sull'asfalto. sull'asfalto s.c.a.r.i.f.i.c.a.t.o.
mercoledì, 25 maggio 2005
NODI LUNARI
Secondo l’astrologia karmica questi punti parlano della continuità delle nostre vite, disegnando il quadro di quello che eravamo e abbiamo realizzato nella vita precedente, e di ciò che ci aspetta come compito ideale nell’esistenza odierna.
ironicamente, non credendoci.. metto data/mese/anno.. calcola..
NODO NORD in Cancro NODO SUD in Capricorno
→ E’ stato una persona potente, un capo rispettato e temuto. Ha praticato poco i sentimenti, ha scelto in base alla ragione, relegando un ruolo di secondo piano alle questioni del cuore. Talvolta ha sofferto di solitudine, ma non ha mai potuto dimostrare debolezze o fragilità perché il suo era un ruolo di responsabilità.
Oggi il suo compito è apprendere la dolcezza, l’importanza dei sentimenti, il piacere di riconoscere che nessuno può farcela da solo. Imparerà a commuoversi, a essere gentile e paziente, a lasciarsi andare ai peccati di gola e alle follie dell’amore. ←
Vebbè ho capito… anche in questa vita non ci capirò un cazzo!
lunedì, 23 maggio 2005
N.
quando una ragazza si crede donna
ed è convinta di poter avere da lui a.m.i.c.i.z.i.a.
non stante lui sia innamorato di lei.
Lui poco implicito.
posso sinceramente non sbellicarmi
a queste scene esilaranti ?
ma non s’imparano al liceo
queste operette?
attenta a non cadere nel lago !
domenica, 22 maggio 2005

Anche i banchetti con la tavola imbandita rendono,
e puoi trovarci non solo del buon vino.
Là spesso Amore purpureo afferra e tiene ferme
le corna del dio Bacco seduto a mensa,
e quando il vino gli ha impregnato le ali,
il dio si ferma e resta al suo posto appesantito.
E' vero che Cupido vola veloce con le ali bagnate,
ma guai se il petto è toccato dalle gocce di Amore.
Il vino predispone all'amore alla passione.
Allora le risate, e anche il più timido si accende,
fuggono affanni e dolori e rughe sulla fronte,
e la sincerità oggi così rara apre i cuori,
per merito di Bacco, nemico di artificio.
..Venere col vino è fuoco sul fuoco.
ARS AMATORIA _OVIDIO
Il che significa che Prosecco, Martini, e Nero d'Avola
sono una miscela di parole da DRUGO.
sabato, 21 maggio 2005
Le persone si lasciano. La norma.
Una storia che termina è sempre il frutto
di increpature dovute a scosse terrestri,
non rilevabili dai sismografi neuronali del 99%
delle coppie di fatto. Non è capriccio. E nemmeno impulso.
Lentamente dall'interno il tarlo rosicchia la F.I.N.E.
Una mattina anonima di maggio ci alziamo per decidere
dove andrà la nostra vita, ortodromicamente o antidromicamente.
Ci fermiamo a letto quel poco di più a riflettere..
origliamo l'inferno dei sensi, inetendo dire l'urlo,
il desiderio viscerale, il motivo orecchiabile di di_stacco.
Scaldiamo i pensieri, bruciamo qualche ricordo..
e già lo sappiamo, e ovvio che lo sappiamo, la larva
lo avverte, anche la balena lo sa il momento
, o lo zenith in cui la luce è ortogonale alle parole..
pronte, baluginanti, straripano
e investono. Lo fanno per bene.
Patetico lamentarsi. BIsogna guardarsi negl'occhi
e toccare con mano quando ne era il tempo.
I problemi
sono ben altri.
giovedì, 19 maggio 2005
Mi ritroverò impantanato in qualcosa
per cui uscirne sarà
una sezione chirurgica dopo 5 tequile.
Già lo so.
Diaframmaticamente respiro.
lunedì, 16 maggio 2005
Aula magna d' ingegneria gremita come un campo di formiche. Qualcuno lì per aprire incudini e staffe ai suoni della cosmologia e della relatività, altri semplici curiosi per vedere lei, Margherita Hack. La mia facoltà [ medicina non credo sia un segreto ormai ] ho scoperto non essere contemplata nelle facoltà scientifiche, nonostante molti scienziati spesso siano stati medici. Ma lo spirito di divulgazione scientifica pervade ogni mente irrazionalmente aperta alla conoscenza. La Hack, in orgogliosa senettutte, ortostatica ha parlato per un' ora e qualcosa di : tempo, spazio, materia, relatività, principi d'indeterminazione, super novae, galassie, civiltà... la delicatezza del verbo di chi sa, senza incutere il suo potere dottrinale, ma invitando a volgere occhi orecchie e tutti i sistemi di senso alla cosmologia, di ciò in cui mettiamo piede ogni dannatissimo e fottuttissimo giorno. distratti. La semplicità degli esempi è stata disarmante. Ha squinternato l' opinione dei tipici cattedranti scalda sedie siciliani. Si è imposta.. con un applauso, lungo, definito, che le è stato regalato sentito e giustificato. Mi ha conquistato definitivamente proferendo opinione sulla legge sulla fecondazione, proclamando apertamente, da vera dottoressa di scienza il suo SI abrogativo al futuro referendum! Una mattinata fotografata a livello ippocampale.
venerdì, 13 maggio 2005
mercoledì, 11 maggio 2005
<< Gli Eschimesi hanno centinaia di parole per dire NEVE,
e noi ne abbiamo inventato 3 volte tanto per i rapporti umani.
Ma più parole inventiamo, più è difficile de finire le cose.
In un mondo dove si sta insieme senza sesso,
si scopa senza stare insieme, e ti tieni la maggior parte dei tuoi
compagni di letto come amici molto dopo che avete smesso di scopare,
cos' è che davvero definisce una relazione ? >>
Puntuale domanda digitata nel suo Mac da Jessica Parker,
che non pretende neanche una risposta, no.. non credo che la voglia,
sul serio. C'è una sorta di infruibilità congestionante di una consecutio
emozionale che non vuole essere incamerata, squadrata ,
e nemmeno tratteggiata. E noi tutti lo sappiamo che nel momento in cui
arrivasse, la risposta intendo, o almeno una sottospecie di suggerimento,
anche quello, accartocceremmo di nascosto il pizzino che qualcuno
ci ha passato, di nascosto. Lo appallottoleremmo, consci di non divulgare
qualcosa per cui diciamolo ci piace dimenare vorticosamente le meningi
e straziarci, cardiacamente parlando. Un po’ ci piace. Almeno io,
sono sicuro che una risposta non mi serve. Per ora.
martedì, 10 maggio 2005
THE MORGANS - I was born an English catholic
[ Wapping Wall, E1W 3st ]
Una mostra dentro una ex-centrale elettrica londinese,
nel quartiere di wapping, dove s' impiccavano i pirati,
dove si lasciavano penzolare per 3 giorni, in balia della marea.
Poi "scoppiavano" [ wapping ] per osmosi penso..
Covent Garden, una delle mie tappe che non può mancare :
artista di strada semi nudo, eccetto un fantasma di perizoma [ 8° ]
appositamente gonfiato sul "pacco" anteriore. Gag inglese,
porta al centro della piazza 3 ragazzi del pubblico, cerca di circuirli
"sensualmente comico", strappando diverse risate.. poi l'abilità..
accende una motosega [ di quelle dalle medie dimensioni ],
una pallina,
e una stecca di legno.
Alterna, sincrono, motosega - pallina - stecca
le volteggia, in aria. con rapida mano. mano svizzera.
A.p.p.l.a.u.s.o. [ dovuto! ].
IO, al "parchetto dell' università", con N.&co.,
3 palline da giocoliere, colorate.
Parte la prima... l'aria si oppone ma ci siamo.
Parte la seconda... sgricia la prima ma resiste.
E la terza?... shit!
giovedì, 05 maggio 2005
Chiudo valigia. Le ultime cose. Quelle che dimentico non importa.. è solo per un fine settimana all' insegna della capitale inglese. Autunno, Inverno, Primavera... due equinozi.. due mezze stagioni.. per una città senza mezze misure. Tolgo 15c° alla mia colonnina di mercurio Aggiungo un po’ di nuvole qua e la, penso a un brunch lungo il Tamigi, a qualche mostra per il TATE un po' di Portobello Road .. i ristoranti cinesi di SOHO, le pinte di birra, il perdersi ed essere felice di passeggiare a Regent 's Park. Vado a dissacrare il mio inglese. Che esiste, che parlo, perché è parlato, non perché mi piaccia.. yo hablo EspaÑol yo prefiero hablar EspaÑol.. yo quiero aprender Ruso.. yo quiero aprender Francés.. e poi amo la mia lingua. e il suo suono cantato. Poco anglofilo, ma la compagnia è ideale.
Stavolta vado solo a r.i.n.v.e.r.d.i.r.m.i. i sensi. Annaffio un po’ di dubbi.
mercoledì, 04 maggio 2005
Non sono io che ho paura delle relazioni serie. Sono loro che hanno pura di me. Le disseco. Le do in pasto all' indipendenza che mi cifra. E' la sub_liminalità degli stimoli, il non raggiungimento di un potenziale futuro, cieco d'ideazione che mi stravacca e mi fa liquefare ogni intento più svenevole. " L'ottimismo totale è disinformazione " . E fin qui ci sto.
Ma ... Abiuro l' inutilità del ciclo, del perpetuarsi dell' incontro - distacco - incontro Nuovo - Passato - Nuovo. A me diverte. sul serio.
martedì, 03 maggio 2005
ALL' UNIVERSITA'
Stato soporifero. Caffè. Tonifico l'attenzione. Sole - specchio d'acqua - Sole ne prendo ancora un po' … già che ci sono, già che ho pranzato. Si parla di Huxley, " Brave New World ".. " Gattaca ".. il genoismo. La paura per un film di fantascienza che lambisce i sensi di timori più reali, di un probabilistico " screening genetico " [ molto X-Files ]. Siamo lontani dal " Nuovo Mondo ".. Siamo lontani dal " 1984 " ... c.r.e.d.o. [ ? ]
Da Brave New World
MOND : " Dio non è compatibile con le macchine, con la medicina scientifica e con la felicità universale. Bisogna fare la propria scelta. La nostra civiltà ha scelto le macchine ela medicina e la felicità. "
JOHN : " Voglio Dio, voglio la poesia, voglio il pericolo reale , voglio la libertà, voglio la bontà. Voglio il peccato. "
qui ci vorrebbe DRUGO !
domenica, 01 maggio 2005

Voglio lenire in me ogni dolore, ogni fetta d' emozione mancata, e.s.t.i.r.p.a.t.a. , troppo freneticamente , troppo presto. A b o r t i t a , come in un campo di zingari, come con ferri sporchi, bagnati dal sudore di mani sentenziose, di parole dal vuoto masticato, impasticciato , di menzogne e pensieri essiccati sulla sabbia. Di chi non te li ha mai cantati, gridati, di chi non ha schiuso quelle labbra per non sentire, per non capire. Ubriaca di se, e di ma ; i.n.c.h.i.o.d.a.t.a. ad un perché che non sa. Recisa da un si, troppo effimero. E persa , persa in un no, sazio di forse! Ti sei lasciata ca de re per non rialzarti, per non rialzare la polvere sopita, la polvere di sensazioni edulcorate da ragioni replicanti, insistenti, assordanti C h e r i e c h e g g i a n o tra l' abisso di me e io, che non so colmare di amore risoluto, ma solo di me stesso. Sempre più nulla, sempre più sempre, sempre più niente.
|
|