Ich bin


un piccolo morfema
in un'insalata di parole,
..ancora da capire




Eupnoico



Ci fu un giudice un tempo che assiso in un antro buio decise che la primavera andava sepolta. La primavera stordita e ansiosa di lunga luce guardò al giudice incredula senza capire nulla. Così io guardo a te che giudichi i miei versi ansioso di capire senza capire nulla.

[Alda Merini]




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Limbico



Chopin - Nocturne in c Minor


 

 



mercoledì, 31 agosto 2005
 

E' quando gli errori non si scelgono,
quando decidi di farlo.. pase lo que pase..
e lo fai perché , cuesta trabajo..
ma anche quella moneta. quel desiderio nel pozzo.
da tirare fuori. con un secchio. o con una birra.
con un bacio. fa che le stelle non si spengano.
E questa volta ho deciso di pagare l'erario
alla fantasia. in contumacia. c'ho ballato. c'ho parlato.
c'ho bevuto. su tutti quegli strati con cui mi piace
fasciare e proteggere.
e ho lasciato fin troppo sul suolo di Madrid. fin troppo di
inconcretamente permanente. dentro il nervo ottico
fin dentro le mie mani. sotto le unghia. e nel mio naso.
l'odore. tuo. e mio.
se gli errori non si scelgono
allora " nada de esto fué un error "


mi scrive nella moleskine un' amica di Zaragoza :

que sepas hacer de la vida dibujos
y de los problemas colores

s.c.r.i.v.e.

Esegesi di _IPPOCAMPO_ ... agosto 31, 2005 03:56 ... commenti (8)


giovedì, 11 agosto 2005
 

in realta' sono io. il concetto del tempo
che lascia quella goccia di spazio tra
te e quello che vorresti capire. non vedere.
in piu' cambiano le lingue. cambiano
gli orari degli stati.
rumeno
spagnolo
italiano
ladino
siciliano
tedesco
arabo
francese
inglese
sono le lingue mischiate.
nel quotidiano. io, da bravo italiano
oltre spagnolo e inglese, uso i gesti.
quelli sono sempre universali.
c'e' un teschio a Salamanca con una rana
sulla testa. sulla colonna laterale.
dell'universita'. si vede.
adesso dovrei finire i miei studi.
cosi' dice la leggenda di Salamanca.

Esegesi di _IPPOCAMPO_ ... agosto 11, 2005 18:44 ... commenti (8)


lunedì, 01 agosto 2005
 

Adesso manca poco. sempre meno. adesso
lascerò questo spazio per un mesetto.
lasciare è relativo a quanto tempo avrò. fuori.
è una vacanza. è un lavoro. sono in un ospedale
spagnolo per la pratica. per agosto. parto solo. come piace a me.
parto perché l'aria spesso si addensa e qualche grumo
stava arrivando fin dentro gli alveoli. parto perché
voglio vedere anche Lisbona. Oporto mi ha già stregato.
L' Andalucia la devo conoscere. quest' anno. è l'anno
che avevo deciso. La clerckship che mi ha travolto a settembre.
sapevo e solo aspettavo.
con le mani in un pietra più bianca
e colori a tempera con cui sporcarmi la vita. l'ho fatto.
e qualcosa è successo. si. ne sono sicuro.
qualcosa di eretistico che galvanizza piccoli pezzi di vetro. luccicanti.
tra i.p.p.o.c.a.m.p.o. ed a.m.i.g.d.a.l.a. in un circuito. in qualche area.
reminiscenze. qualcosa ancora mi pesa. quel poco che
leviga da dentro domande. a cui non do volutamente risposte.
a cui affido il grave di lasciarsi libero. di farlo. mettendosi
davanti la "A" privativa. e deplezionarle il suo ruolo. decurtando
la fantasia sulla pelle. lasciandola li. verde blu rossa gialla
a ossidarsi con le persone che incontrerò. a ridurre
i pensieri più neri. per guardare il cielo il 10 di agosto.
guardarlo. a perdifiato. per una notte. per tutte le ore.
lo farò. anche se fuori non si usa farlo. lo farò lo stesso.
insufficiente in materia di futuro. metto la voglia in spalla.
vado a chiudere i bagagli. aggiorno la musica.
e porto Lurija con me per l’estate. i miei amici sparsi.
tra Germania. Galles. Inghilterra. Sicilia. Turchia.
Li sorriderò con me in un brindisi. nostro.
in questo piccolo luogo. invece. cambio la musica.
devo pensare. tutto sarà più lento qui. perché la movida española
è imperante. leggervi. tutti. è quello che mi auguro. 
ci sono link qui a destra per cui sentirò una mancanza quasi fisica.
ci sono link qui a destra che conosco appena e che
sento viscerali. 

LENZ. PILLOW. CRIS. TEMP. FT. FARO.
ERIKA. ALMOST. KALY. JONY.
RAMA. XANT. ALDE.
OCCHI. NETTA. AMAR. ETI. mancherete. 
posterò di meno. ma ci proverò. non so se passeranno
settimane o solo qualche giorno. è tutto da delineare.

c’è qualcuno qui a lato. che ha visto un boa. che ha ingoiato
un elefante ed è corso a guardarlo.

..“ sembrava vivesse in un acquario suo personale dove
non esistevano le parole e il tempo era un rosario da sgranare
con pazientissima cura. Aveva qualcosa di complicato nella testa…
Forse di malato. Nessuno lo sapeva. Nessuno poteva saperlo
. ..“


oggi ho scritto troppo. nonostante abbia la bocca cucita.
e le mani legate a dei tasti.
come un tarlo. rosicchierò i momenti preziosi. spero
di lasciare impronte anche qui. alle 8.35 sarò
finalmente
sopra le nuvole.


Esegesi di _IPPOCAMPO_ ... agosto 01, 2005 23:48 ... commenti (10)