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sabato, 29 ottobre 2005
Perché per una volta. Per questa. per la prima. Forse no. Lo spero. voglio rimettermi nelle tue mani. Le tue. non di te. non di me. Che non sto nelle mie.
Alpi di indugi. Indugiare? Ancora. Timorare di te. in un silenzio sacrale. Timorare di fuochi e ceneri sparsi sul viso.
Apparecchio la trama. La scrivo da me. Pulsante sgranato dentro una foto. Scritto su questa kilometrica sabbia. Scritto col dito in cui ho rimesso tutte le illusioni nascoste, di un mese divaricato da me. Esonda dalle giunzioni serrate. E’ neurotrasmesso. Per tutte le vie. T.u.t.t.e.
Consolidato Disincantato
L’ acqua batte e ribatte e profuma. ma batte e ribatte su questa mano. Prendila tu. Ritagliala con un bicchiere di vino. Un brindisi negl’occhi prima di un sorriso.
Sorriderò. Te lo darò il mio di sorriso.
” qui, … non arriva la pioggia.. ” a noi il vento la porterà.

lunedì, 24 ottobre 2005
Avrei bisogno di occhi. che sappiano tagliare fin dentro le ossa. Subdurali. Entrare. In una capitale senza stato né luoghi. Dove passeggiare. non conoscendo nessuna via. fermado quegl’occhi in una piazza. saturandomi di disincanto. una bottiglia di vino. E. come d’estate. incontrati. Ancora.
venerdì, 21 ottobre 2005
Lei, lei è più grande di un paio d'anni. Lei è un cristallo che puoi posare sulla pelle. Spigolosa. Riflessiva. Disossante. Sguardo furbo. Vuole radiografare. Lei.... è più grande. ed è diretta. dice. Vuole sapere, sapere, sapere. Vuole chiedere. Vuole tagliare l'aria con le mani. piene fino all'orlo. dice. Lei sgattaiola dentro un castello. Lei invita. Lei apre porte, apre finestre.. fa le sue liste. Lei... rimane nel balcone. si gode la sua festa. da sola. nel suo balcone. Lei invita lo stesso. La irritano i rifiuti. Li vuole lì i suoi invitati. Intelligente. perché lo è. anche molto. si chiude. Lei. Guarda la sua festa e si spegne. Non cerca. gli occhi tradiscono. e si gonfiano. Lei è un cristallo. dovete capire...
Lui è più piccolo. solo di un paio d'anni. Ma lo è. Lui ha diverse porte. una la apre. lenta. di rado ma la apre. una è aperta. Non la sua. di Lei. Lui .. è lento. bradicardico. Lui è in piena rivolta di sensi. Lui allinea come le perle di una collana i secondi. Sicuro che il secondo iperuranico gli sfugge. Ma quello che rimane è il suo. completo. Lui non si fida. Lui non è diretto. non sa esserlo. Lui sembra iperboreo. a volte. non sempre. Lui ha bisogno di stimoli che siano sopramassimali. e poi cambia tutto. Lui sa che c'è chi parte da 100 e poi depleziona i suoi conti. Lui parte anche dai numeri relativi. ma non tende a limare col meno. Lui aggiunge.. addiziona polpastrelli delle mani sulla nuca e bicchieri di vino sul divano. Lui vive in un castello diverso. pochi inviti. rari. il resto è solo codici. decifrabili. difficili. ma decifrabili. e la porta che apre. si sta facendo stanza. in silenzio ...shhhhh... in silenzio. Lei ora non capisce.
mercoledì, 19 ottobre 2005
Non essere d.a.l.t.o.n.i.c.o. cedergli il passo. anche se per 2 o 5 lune. essere buttato fuori dall'interno. sentire la pelle tumefatta dalle ragioni. lenita. cicatrizzarsi. levigarsi fino in superficie, e da fuori guardare, intrigare non solo vedere. Perché le pazzie si fanno su due piedi. Quindi ho comprato un biglietto. e tra un mese e mezzo mi ritroverò a Covent Garden plasmando la disfatta del mio castello, fatto di muraglia, fossato, coccodrilli, olio bollente, drago feroce, arceri puntati e lame taglienti. incurante. per una volta. incurantemente placido nonostante le zigrinature.
In tutto questo il Labirinto trova che p.e.r.d.e.r.s.i. sia molto più facile. impazzisci da dentro, la fine.. neanche ti serve… mentre Pablo riesce a - sognare -

venerdì, 07 ottobre 2005
Te lasciarti essere te tutta intera Vedere che tu sei tu solo se sei tutto ciò che sei la tenerezza e la furia quel che vuole sottrarsi e quel che vuole aderire Chi ama solo una metà non ti ama a metà ma per nulla ti vuole ritagliare a misura amputare mutilare Lasciarti essere te è difficile o facile? Non dipende da quanta intenzione e saggezza ma da quanto amore e quanta aperta nostalgia di tutto- di tutto quel che tu sei Del calore e del freddo della bontà e della protervia della tua volontà e irritazione di ogni tuo gesto della tua ritrosia incostanza costanza Allora questo lasciarti essere te non è forse così difficile
- Erich Fried -
giovedì, 06 ottobre 2005

E' come un cuore pieno di spilli. No? Precisi. assiomatici. singoli. poi multipli. Simmetrici o no, sta di fatto che arrivano. Penetrano, con perseveranza.. lenta o rapida che sia e ci restano. fermi. per anni. si stringono, per far posto a dei nuovi di zecca. la ruggine corrode, ma lascia comunque dei resti. infettanti. veleno. per coronarie e grandi circolazioni. e poi arriva una mano. che come un magnete li strappa con forza. estirpa tutto quello che se da qualche spiraglio più fragile ha fatto breccia, dovrà uscire. ed esce. violato in situ. esce. esce perché è quella mano. nessun'altro arto di altro ipotetico cuore. ci riesce. e mai ci sia riuscito. trovarsi leggeri. al punto di battere il cuore. più di 75 battiti al minuto. molti di più. seguendo la tua semplice mano
martedì, 04 ottobre 2005
Le giornate in cui piove non mi rattristano. mi avvolgono. fasciano. fin dentro gl' organi. quelli più viscerali. forse perché l'estate in Sicilia dura 6 mesi. o forse perché la pioggia per me è parente del mare. e ricordo settembre 1996 quando in pieno temporale sono entrato in mare ugualmente. a Mondello. la sabbia.. e qualche piccola onda mossa dal vento. e poi pioggia_pioggia_pioggia con le parole dei tuoni. e le risposte dell'acqua.
adesso. lo rifarei
sabato, 01 ottobre 2005
Perdersi, fin dove i binari si sdoppiano. Triplicano. fin quando non sai dove, né da dove. in uno stato di aporia. Farlo.Farlo. senza respiro, solo per il gusto di una non_direzione. Senza dare un colpa. Senza lasciare rimorsi. Neanche di tempo. immateriale fluire. e.n.t.r.o.p.i.c.o. a casaccio. non darò una data. è contro i miei sogni. ma passerà, qualunque sia il binario. después... ahora, pasarà.

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