TRENO GRAZ -------> VIENNA
Sento uno schiacciamento midollare. p.u.n.t.o.r.i.o.
a tratti urente.. subdurale. Il liquor passa , ma la velocità rallenta,
prende tempo. che non ho. ma respiro.
alla fine il bulbo è intatto , è già qualcosa.
La mia Babele personale è come se si rendesse conto
che non c'è cielo da toccare, con mattoni e stroma mentali.
Dovrei farmi terra... albero... frutto...
cadere e lasciarmi raccogliere,
evitando i "vietato passare" cardiaci che non regalano
nemmeno uno spillo di aria contaminata da tutte le imperfezioni,
di vita. che la vita ti da.
sono anche corpo stupendamente imperfetto.
e sto cadendo....
...............
.............
.............
non ti giudico.
non mi giudico.
non giudicarti.
ci sono distanze troppo grandi da coprire
con " un' ala rapace che si apre ". e adesso.
lo sento. le mie ali
sono di carta.
somministrami solo una parola.
se mi rivedrai.
con gli occhi di Klimt.
in una piazza.
Austriaca.
e una fiore.. tra le mani.
C'è una fame insaziata, che fa molliche di tempo
per tappare quel buco.... il bolo ti scende,
la peristalsi è un continuo mandar giù di momenti.
IPOCALORICI. nonostante sian grossi da deglutire.
non stimolano a dovere centri di sazietà in protesta.
e se davvero la causa non fosse nel bolo.
ma fosse molto più endogena.
interiorizzata. barrificata. soltanto da sciogliere...
se poi non servisse mettere l' emozione su un piatto d'argento,
se questo fosse soltanto inappagato gioco d'azzardo.
un gambling di cui non voglio sapere la posta.
se l'adrenalina facesse poi tutto il resto,
e io non rifiutassi di perdere tutto.
stirato nei muscoli.
impoverendo la fantasia..
che mi guida quest' ultima mano di gioco
................................ WHY GAMBLE ?

Aspirare che non ci siano forcipi
che strappino fuori sentimenti cardiaci
in posizione podalica... ma che partorisca
invece, quello che sento, da dentro...
e.u.t.o.c.i.c.o.
fatto di languidi battiti,
che mi coprano come una marea.
che mi facciano dimenticare la sensazione
assediante di essere orfano di giorni
e di notti.. passati.. presenti..condizionali.
Poi l' acqua copre di notte a St. Michael
e mi rivela al sole al mattino
che non servono arie nel mezzo, ma solo
guardare, in tutto quello che uno specchio liquido
sa farmi riflettere. berlo. e dissetare le voci,
che continuano ancora a non dirmi.
se io sono qua.
se qui c'è abbastanza.
se io sono appena.
perché la cenestesia è alterata
e non so più TU dove sei.
se le parole le hai rotte... lasciando una piccola goccia di aria
che non trova un bacio tanto grande
da contenere tutto questo ossigeno
.. più puro di qualsiasi altitudine
in cui ci ritroveremo. tra poco. tra poco
*** problemi di internet risolti.
un po di assenza ... ma questo spazio mi è mancato.