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lunedì, 26 novembre 2007
Non ci sono né rocce scolpite di eterno,
né simboli che ci accompagnano in mezzo alle dita.
E' solo prima del rito
prima di una manifestazione di ogni volere
che qui io ti dico : - è lo stesso Amore mio -
E' come se già, tutto fosse avvenuto.
Ti considero tale.
Nell'epoca prima,
che ciò sia sempre pur detto..
sabato, 10 novembre 2007
Direbbe Wilde, che questo madrigale
è stato scritto da una farfalla per le farfalle…
Il madrigale che ai tuoi occhi canterei
Avrebbe l'umiltà e il sentimento
Che hanno i greggi nelle sere
Sopite e annuvolate dell'inverno.
La castità ignorata delle acque,
L'aroma del grano sotto il cielo
Profondo delle notti d'estate,
L'ingenuità pagana dell'incenso
E il profumo di una remota pioggia
Che giunge aggrovigliato col vento…
Come se la mia passione colma di notte
fosse splendente argento di specchio,
Come se la mia storia oscura e intensa
fosse presa da qualche fiaba.
I tuoi occhi, miniature dei laghi,
guardano come immersi in un sogno.
Sono raggi di luna alla mia penombra,
catene alle mie braccia e alla mia voce.
Ogni baleno delle tue pupille
apre un pozzo d'amore nel mio petto...
Spezzerò la mia passione contro una stella
davanti a te non posso che tacere,
mormorando il mio dolente madrigale
come un monaco che prega nel convento.
E così dovrò pregare finché non mi scenda
la pace nel cuore e la neve sui capelli.
Ma il mio amore per te
darà la sua rosa eterna con il tempo…
Per questo il madrigale che io vi canterei
avrebbe l'umiltà e il sentimento
che hanno i greggi nelle sere
sopite e annuvolate dell'inverno.
[ Federico Garcia Lorca ]
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