Ich bin


un piccolo morfema
in un'insalata di parole,
..ancora da capire




Eupnoico



Ci fu un giudice un tempo che assiso in un antro buio decise che la primavera andava sepolta. La primavera stordita e ansiosa di lunga luce guardò al giudice incredula senza capire nulla. Così io guardo a te che giudichi i miei versi ansioso di capire senza capire nulla.

[Alda Merini]




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domenica, 16 marzo 2008
 

In attesa di speranza2



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlami  

con i tuoi occhi scintillanti 

i tuoi occhi stellari. 

 

Parlami di quando una 

delle tue lune di argento  

si sposò con la notte nell'acqua, 

di quando è esistito un regno di due soli gemelli 

e di un sacchetto di biglie. 

 

Parlami del tenero sapore che illumina 

la voce degli Amanti 

quando l’aurora bussa alle porte del giorno. 

Parlami dell'assenza senza perdono 

e gremiscila con musica  

di Francia, d'Italia e d'Irlanda. 

 

Sguinzaglia i violini 

e vieni a cercarmi 

nel Paese delle Betulle 

dove si racconta ancora del Paradiso 

che mai fu trovato. 

 

Parlami di come le stagioni  

arrivano e arriveranno  

senza inverni di sale, 

e dell'acqua del mare che useremo 

per dipingere il più bello dei nostri mari. 

 

Parlami dei pellegrinaggi nella memoria 

e delle terre senza dimenticanza  

tra le nuvole, 

continua a parlarmi in francese, in italiano ed inglese. 

 

Quadrangoli circolari di luce 

ci daranno un rifugio nella nazione 

dove la pazzia si usa come puro vestito 

per dare un sorriso.  

 

Portami dove le dita si arrendono 

tra le dita 

e che io continui ad essere 

solo armonia 

solo battito di battito 

per un battito di Amore 

e per il tuo unico
                          - Amore -




Esegesi di _IPPOCAMPO_ ... marzo 16, 2008 11:52 ... commenti (7)


venerdì, 07 marzo 2008
 

Pioveva forte sulla grand-route  pioggia2

Lei camminava senza ombrellin

Io ne avevo uno probabilmente rubato 

la mattina stessa ad un amico. 

Correndole allora incontro

le propongo un poco di riparo 

Asciugando l'acqua del suo visino 

Con aria molto dolce, lei mi dice “sì “. 

 

Un piccolo angolo di ombrello 

Contro un angolo di paradiso 

Aveva un non so che di angelo 

Un piccolo angolo di paradiso 

Contro un angolo di ombrello 

Scambio migliore mai non feci , pardi! 

 

Strada facendo, fu dolce

udire a due il canto bello 

Che l'acqua del cielo faceva sentire 

Sul tetto del mio ombrello! 

Avrei voluto vedere cadere la pioggia  ,
come un diluvio senza fine,

Per custodirla, sotto il mio rifugio, 

Quaranta giorni, quaranta notti. 

 

Ma stupidamente, anche nel temporale 

Le strade vanno verso  paesi 

Troppo Presto il suo capolinea arrivò

All'orizzonte della mia follia! 

Ho lasciato che mi lasciasse 

Dopo avermi detto molte grazie 

Ed io l'ho vista, tutta piccola, 

Partire allegramente, verso il mio oblio. 


 

 

YANN TIERSEN



Le parapluie

è piovuto tutto il giorno

su strade sconosciute o forse sulla grande-route
mano nella mano
e un libro tra le dita
in alto il suono di un francese affascinato
e come coperta la notte
fino a sentirne il tuo respiro.

è così che mi rivedo
è così che ti rivedo
pupilla su pupilla
angolo di labbro su angolo di labbro
prima di dormire
prima che tutto
non abbia più una fine.



Esegesi di _IPPOCAMPO_ ... marzo 07, 2008 22:02 ... commenti (3)