Il Tamigi si risvegliò e si accorse di aver svuotato il Tevere.
(Che buffo disse! Non credevo…)
Non perché Londra a quel punto sarà tanto Londra da sovrastare
e spegnere le mille e più luci di Roma.
Immagina se il profumo del Giardino di Aranci
è possibile che non sia più percepito. Questo Londra non può.
Londra prenderà in mano se stessa e ci guiderà lungo viali alberati
con temperature più miti e una voglia di “noi solo noi” tra le mani.
Londra ha deciso di mettere in sogno tre settimane.
21 risvegli, 21 introvabili tulipani
che si chiudono al sole per non farsi scoprire.
“aspettiamola insieme l’estate” ed era l’Aprile di Alda Merini.
abbiamo aspettato senza aspettarla. Con le mani come in preghiera
che non fosse soltanto un miracolo, ma fosse davvero e fosse di più.
Le radici piantate. e un terreno concimato da lettere , biglietti e una cena
nel pianoforte di Merry Christmas Mr. Lawrence.
Senza passi e a piccoli passi mai uditi abbiamo camminato
e ci siamo camminati e camminati…
Londra dipingerà per noi la quotidianità di una vita straniera
di mani che non si fermeranno davanti a nulla e di baci che schioccheranno
ovunque e dovunque. Covent Garden ci vuole. Me lo ha sussurrato stanotte amore mio.
E la Tate non sarà mai sempre abbastanza Tate per entrambi.
A me piace partire così. Due anime dagli occhi grandissimi
e centomila vedute che passano sempre diverse
come le nuvole. Coi loro veli d’argento.
Non ti lascerò, non mi lascerai.
Io ti vivrò. E tu mi vivrai.
È cosi che vogliamo che sia.
E così sarà.
Due luci terse. Dall’incontro otticamente perfetto.