Ich bin


un piccolo morfema
in un'insalata di parole,
..ancora da capire




Eupnoico



Ci fu un giudice un tempo che assiso in un antro buio decise che la primavera andava sepolta. La primavera stordita e ansiosa di lunga luce guardò al giudice incredula senza capire nulla. Così io guardo a te che giudichi i miei versi ansioso di capire senza capire nulla.

[Alda Merini]




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sabato, 10 novembre 2007
 

Direbbe Wilde, che questo madrigale
è stato scritto da una farfalla per le farfalle…



Il madrigale che ai tuoi occhi canterei
Avrebbe l'umiltà e il sentimento
Che hanno i greggi nelle sere
Sopite e annuvolate dell'inverno.
La castità ignorata delle acque,
L'aroma del grano sotto il cielo
Profondo delle notti d'estate,
L'ingenuità pagana dell'incenso
E il profumo di una remota pioggia
Che giunge aggrovigliato col vento…

Come se la mia passione colma di notte
fosse splendente argento di specchio,
Come se la mia storia oscura e intensa
fosse presa da qualche fiaba.
I tuoi occhi, miniature dei laghi,
guardano come immersi in un sogno.
Sono raggi di luna alla mia penombra,
catene alle mie braccia e alla mia voce.
Ogni baleno delle tue pupille
apre un pozzo d'amore nel mio petto...

Spezzerò la mia passione contro una stella
davanti a te non posso che tacere,
mormorando il mio dolente madrigale
come un monaco che prega nel convento.
E così dovrò pregare finché non mi scenda
la pace nel cuore e la neve sui capelli.
Ma il mio amore per te
darà la sua rosa eterna con il tempo


Per questo il madrigale che io vi canterei
avrebbe l'umiltà e il sentimento
che hanno i greggi nelle sere
sopite e annuvolate dell'inverno.

[ Federico Garcia Lorca ]


Esegesi di _IPPOCAMPO_ ... novembre 10, 2007 12:51 ... commenti (6)