
Vieni come l’inadeguatezza di queste parole
umili e proterve che ardono dividendo la notte.
Vieni come uno dei madrigali di Lorca
con sguardo andaluso e passo di alba.
Vieni per come nessuno ci insegna,
- sinfonico - su arie di incommensurabile lirica.
Vieni così indugiando
osando l’eterno, ma
Vieni da Ranuncolo d’Amore primaverile
in punta di stelo e puntuale sull’imbrunire.
Vieni dalle Rue de Parìs
che non hai ancora mostrato ad umani,
Vieni da lì, soltanto da lì t’amerò.
Vieni con talloni e speroni dunque,
non in sottili silenzi di luna.
Vieni come Passione estenuante
in cerca di me o dei mie porti nascosti.
Vieni perché c’è un solo fato vestito
di un duplice destino,
- che la Morte o l’Amore ,
abbia i tuoi occhi -